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Sparatoria a S.Liberata

pistola internoNel pomeriggio di oggi è avvenuta una sparatoria a Santa Liberata. Tre rapinatori, che precedentemente avevano rapinato una banca di Capalbio rubando circa 35mila euro, hanno aperto il fuoco, con una pistola all’altezza dell’incrocio di S. Liberata, su una macchina dei Carabinieri mancando di poco uno di essi.

I malviventi sono stati catturati in tarda serata, nei pressi di cala piccola, dove sembra abbiano effettuato un’altra rapina. Il dispiegamento delle forze dell’ordine è stato subito imponente, con l’utilizzo di elicotteri e mezzi marini.

da maremmanews

Le ricerche dei malfatori sono in corso da parte dei Carabinieri del Comando Provinciale con l’ausilio di Polizia e GDF
Nell’intimare l’alt all’autoveicolo, il passeggero ed il conducente scendevano dal veicolo ed aprivano il fuoco all’indirizzo dei militari, esplodendo 20 colpi. Uno dei due militari rispondeva al fuoco. Il trio si allontanava quindi dal luogo della sparatoria e, lungo la strada Giannella, rapinavano una Ford Fiesta di colore grigio, con la quale si allontanavano verso il comune di Monte Argentario, ove veniva successivamente rinvenuta l’auto. I militari della compagnia stanno setacciando tutt’ora il territorio alla ricerca dei tre.
Verso le ore 15.40 la pattuglia di Porto Santo Stefano incrociava una Rover di colore scuro con a bordo tre soggetti somiglianti alla descrizione fornita dai testimoni.
Alle ore 15.20 la Centrale Operativa della Compagnia di Orbetello riceve una chiamata da parte di un cittadino il quale segnalava delle persone gesticolanti all’interno dell’istituto di credito Monte dei Paschi di Siena di Capalbio. Il dispositivo di controllo coordinato antirapina attuava una serie di posti di controllo che permetteva di addivenire immediatamente alla scoperta della rapina, alla quantità di contante rapinato (circa 35 mila euro) ed all’autoveicolo con cui i malfattori si erano allontanati (fiat punto di proprietà di una dipendente della banca).

4 thoughts to “Sparatoria a S.Liberata”

  1. Ho visto un servizio in TV, addirittura facevano scendere i passeggeri dagli autobus di linea per cercare i rapinatori!

    Certo che andare verso il nostro paese è stato un colpo di genio.

  2. in realtà i rapinatori erano diretti ai cannatelli dove avevano un nascondiglio, in una casa di un santostefanese. Quindi c’è anche un’altra persona fermata. Sarebbero un rumeno, due pregiudicati laziali e un santostefanese, che avrebbe agito da basista

  3. Ah, ecco. Ma anche la base da un santostefanese non è una buona idea. Qui alla vigna sanno anche se sposti un sasso
    😀
    Io ho letto:”…fermato presunto basista.”

  4. Macché, era uno straniero che lavora qui da 5 anni, e si è consegnato alle autorità.
    Diciamo che il fatto fondamentale è stato che uno dei rapinatori ha lasciato un documento di identità in una delle auto. Quindi essendo andati verso il paese credo sia bastato cercare l’indirizzo di un pregiudicato per rapina della stessa nazionalità e il cerchio si è strinto parecchio.

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