Skip to main content
palombaro

Addio al Palombaro

Negli ultimi anni, la grande maggioranza delle cariche pubbliche hanno iniziato ad utilizzare i Social Network per essere più vicini ai cittadini. Non è stato da meno il sindaco Arturo Cerulli, che proprio via facebook, ha comunicato il probabile inizio dei lavori di demolizione del Ristorante “Il Palombaro”, locale caratteristico sito all’inizio del Lungomare dei Navigatori di Giugiaro.

Il ristorante, costruito nel 1966 da Gino Tantulli, palombaro che contribuì alla liberazione del canale di Suez, e che come riconoscimento, ottenne la concessione demaniale per il locale, è una struttura a palafitta fatta di legno e ferro.

Il locale è stato al centro di un’aspra battaglia legale, tra l’amministrazione comunale ed i discendenti di Tantulli, culminata con la sentenza del Consiglio di Stato del Marzo 2013, che ha disposto la demolizione della palafitta, ormai sotto sequestro da anni, in quanto fatiscente e pericolosa.

Sulla bacheca di facebook del sindaco la cittadinanza si è divisa, tra chi pensa che la spiaggia della Marinella, senza il Palombaro, potrà ritornare agli antichi fasti, e chi invece pensa che il Palombaro sia un patrimonio storico da salvaguardare, un’attrattiva per i turisti e soprattutto una fonte di reddito e lavoro per alcune famiglie.

La demolizione della palafitta rappresenta una vittoria del sindaco, arrivato addirittura a farne uno dei punti fondamentali della campagna elettorale per la sua rielezione nel 2013, ponendo il rispetto della legge al primo posto. Alcuni utenti di facebook hanno però contestato il fatto che la legge, soprattutto in Italia, viene utilizzata per colpire il debole e salvaguardare gli interessi dei forti.

Il comune anticiperà le spese di demolizione per la somma di circa 93.000 euro, soldi che in questo periodo di crisi forse potevano servire ad intraprendere iniziative volte ad incentivare il turismo del nostro paese, piuttosto che smantellare un’attività come il Palombaro.

Lascia un commento