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Da quando sono nato è nevicato in modo apprezzabile mentre frequentavo le scuole elementari, quindi a circa metà degli anni '80. Ricordo che mentre scendevo via Martiri d'Ungheria per raggiungere la scuola De Amicis tirai una palla di neve raccogliendo i fiocchi sul murello che porta all'asilo delle suore .

Poi è nevicato a metà degli anni '90, mentre frequentavo il "nautico". Fui uno dei primi ad arrivare a scuola eccitato da un paesaggio mai visto. Si presentarono solo gli insegnanti che potevano raggiungere la scuola a piedi. Tutti gli studenti decisero di disertare: tutti verso la Grotta a scivolare con i sacchetti di plastica sotto il sedere. Tornammo a casa solo quando perdemmo la sensibilità a piedi e mani.
Nevicò anche qualche anno dopo, nel 1997 (foto), quando già studiavo all'università ma fu durante le feste natalizie. Con l'esperienza di qualche anno prima erano tutti un po' più attrezzati per poter resistere più a lungo a giocare sulla neve.

Da quando si sono diffuse le macchine fotografiche digitali non ha mai nevicato in paese, quindi non è stato stabilito il record di scatti a Porto Santo Stefano nello stesso giorno, attualmente detenuto dal giorno del Palio che però non potrebbe minimamente competere se il paese fosse ricoperto di neve.

Negli ultimi anni in molti avranno pensato che in paese non avrebbe nevicato mai più, magari a causa del surriscaldamento globale. Nel terzo fine settimana dello scorso dicembre ci siamo andati molto vicino, abbiamo visto qualche pallina di graupel mezza sciolta cadere a terra. In Italia è nevicato in tutto il centro-nord anche al livello del mare, ma il "centro" del caso finiva più a nord del promontorio, tant'è che è nevicato più a Genova che ad Arcidosso.

Prima o poi la neve ritoccherà anche a noi perchè non è vero che le crescenti emissioni antropiche di anidride carbonica causano cambiamenti climatici dovuti all'effetto serra.
La mia affermazione è del tutto vera, dal momento che il fatto precedente non è stato dimostrato secondo il metodo scientifico di Galileo e quindi rimane fantascienza.
Non essendo stato dimostrato, esistono degli scienziati che affermano che sia falso e altri che affermano che sia vero, basandosi su dati, modelli e ipotesi non verificate. I primi sono chiamati "negazionisti" come quelli che negano l'olocausto! I secondi sono in genere considerati molto interessanti dai media, dagli ambientalisti, dai politici e da certe aziende, a tal punto che è stata recentemente organizzata la conferenza mondiale sul "clima". Sul clima?! La cosa mi preoccupa seriamente. L'umanità dei ricchi sta perdendo la consapevolezza che gli esseri umani sono parte dell'ambiente, il cui equilibrio ne garantisce l'esistenza. Ne hanno la piena consapevolezza le tribù dell'Amazzonia che chiamano la foresta "Mamma". Sicuramente gli umani industrializzati sono la specie più influente sull'ambiente terreste attuale ma pensare che possano addirittura controllarlo è molto pericoloso. I potenti hanno stabilito di quanti gradi centigradi bisogna limitare il surriscaldamento terrestre!!! Ridicolo e preoccupante. I più importanti politici del mondo danno retta agli ambientalisti ignoranti o agli scienziati disonesti, oppure fanno proclami di convenienza in malafede.
Si sono anche posti degli obiettivi di abbattimento delle emissioni che, facendo semplici considerazioni quantitative, possono essere realizzati se si ricopre il mondo di pannelli solari o centrali eoliche, o se si costruiscono diverse centinaia di nuove centrali nucleari. Ancora più ridicolo. In definitiva la conferenza di Copenhagen è stata un fiasco totale, visto che ha deluso proprio tutti.

La conferenza doveva essere sull'ambiente e non sul clima. Forse c'è la volonta di strumentalizzare il clima per sensibilizzare le persone sui problemi ambientali? Ben venga la riduzione delle emissioni di CO2, perchè sono un'alterazione del naturale equilibrio ambientale, ma se le motivano col clima, perchè così è più semplice farlo capire al popolo, si rischia di spostare l'attenzione su questioni meno importanti e sottovalutare problemi molto più seri.

Sull'argomento sono moderatamente informato ma non voglio dilungarmi. Chi fosse interessato può trovare sul Web paginate di articoli a riguardo di meteorologi, climatologi ecc. Il più vicino a noi è il Sig. Madrigali, che fa le previsioni del tempo su Teletirreno e come tanti altri sostiene che l'uomo non abbia nessuna influenza sul clima e che il caso sia dalla sua parte: pare che nei prossimi anni farà più freddo, che siamo alla fine di un'era interglaciale, che i dati smonteranno pian piano tutte le teorie a favore del Global Warming, un po' come è già successo per l'elettrosmog, il problema ambientale di moda in Italia prima del GW.
Nel frattempo le organizzazioni criminali italiane hanno già tappezzato stupendi territori rurali del sud con eliche immobili e fatto cassa. Ora come ora la moda è dire che le centrali nucleari sono una tecnologia demoniaca e che le fonti rinnovabili sono la strada giusta. Soprattutto in Italia gli ultimi ad essere ascoltati sono gli scienziati seri ed onesti, mentre chiunque spara fesserie dall'alto della sua totale o parziale ignoranza delle scienze, ma che fanno tendenza, ha addirittura l'attenzione del governo. Del resto siamo il paese in cui il giro di affari di cartomanti, sensitivi, numerologi del lotto ecc è irrinunciabile, mica la ricerca scientifica!

Tornando in paese possiamo dire di aver perso una grossa occasione per la neve, perché ondate di freddo come quella che ha investito l'Europa lo scorso dicembre avvengono raramente. Solo per caso l'Italia è stata investita parzialmente dal grande freddo, perchè l'entità del fenomeno era tale da poter far nevicare in tutta Italia. Sarà per la prossima volta.



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Commenti  

 
#1 muniz 2010-01-06 14:58
certo. ricordo benissimo lo spettacolo degli anni '90.
di neve ne cadde propio tanta. la neve a santo stefano è bellissima. purtroppo non siamo abituati e incasina tutto il paese.
 
 
#2 WilliamRookwood 2010-01-08 00:13
Grande nostalgia della neve...


Sulle questioni poi da te menzionate butto là un paio di spunti:

Un motivo per cui si vuole fissare tetti massimi alle emissioni è perchè così si cerca di limitare lo sviluppo dei paesi che stanno macinando produzione economica, vedi Brasile, India e Cina.

L'incidenza dell'uomo sul pianeta è elevatissima. Essendo il pianeta un tutt'uno, caratterizzato da equilibri sia duraturi sia fragili, mi pare logico pensare che l'inquinamento, e in generale tutte le attività umane, non possano che influenzare indirettamente anche il clima. Non sarà dimostrato scientificament e, ma non si può dire che non sia possibile. Ed essendo sicuramente possibile, possiamo non curarcene? Anche e soprattutto verso fonti di energia rinnovabile?
 
 
#3 terzomondo 2010-01-08 03:23
anche io penso che parlare del problema facendo riferimento al clima sia riduttivo ma soprattutto rischiosamente fuorviante...il clima non è la variabile unica tantomeno imprescindibile della vita umana, per il resto però sono d'accordo con william perchè è importante ridurre al minimo tutte quelle emissioni che possono danneggiare la salute dell'uomo o compromettere la riproducibilità di un ecosistema.

riguardo il nucleare, penso che non sia una forma alternativa nè sostenibile, almeno fino a quando non si troverà una tecnologia, una formula chimica (o meglio magica) capace di smaltire (nel vero senso della parola) le scorie radioattive rendendole quindi non pericolose per l'uomo e l'ambiente.
 
 
#4 bostongeorge 2010-01-08 03:41
...qualche dubbio...;-)
 
 
#5 K21 2010-01-08 11:24
la Terra è come un uomo: se ti viene la febbre perchè sei impestato da qualche batterio o infezione l'organismo reagisce variando la temperatura. e soprattutto il nostro corpo è pieno di microrganismi viventi,alcuni utili (flora batterica nell'apparato digerente ecc...) altri no, e quelli dannosi l'organismo li espelle. Noi stiamo diventando sempre piu come questi ultimi, e la Terra farà bene ad espellerci o eliminarci in tutte le maniere se non siamo in grado di essere complementari all'ecosistema....
 
 
#6 K21 2010-01-08 11:24
...e vi ricordate la puntata di Futurama in cui Bender vaga nello spazio e gli cresce addosso una civiltà di parassiti? è la metafora piu azzeccata. Immedesimiamoci nella Terra, che vive e ha come noi energia e campo elettromagnetic o (sempre piu sottile purtroppo). Noi siamo una vescica che si allarga depositando scorie e sfruttando le cellule sane. L'egoismo è il male del secolo,su di esso si basa la nostra economia capitalista, la politica che tutti vediamo e la società e l'ambiente ne sono lo specchio
 
 
#7 markmerenda 2010-01-08 14:11
Ragazzi guardate qua in Olanda che cosa hanno scoperto...

www.wired.it/news/archivio/2009-03/26/acqua-e-sale-mescolati-ed-ecco-energia-pulita.aspx

mentre il mondo ancora si dimena nella pigrizia, e nelle convenienze, le risorse energetiche sono tantissime... che cosa stiamo aspettando, veramente, la fine del mondo?
 
 
#8 Nazzareno 2010-01-08 14:47
Citazione terzomondo:
riguardo il nucleare, penso che non sia una forma alternativa nè sostenibile, almeno fino a quando non si troverà una tecnologia, una formula chimica (o meglio magica) capace di smaltire (nel vero senso della parola) le scorie radioattive rendendole quindi non pericolose per l'uomo e l'ambiente.


Mentre provo la citazione di un commento, riporto un pensiero che ritengo interessante riguardo il nucleare.
Le scorie dopo molti o moltissimi anni, quanto vi pare, diventano totalmente non pericolose, come un sasso per intenderci. Le sostanze tossiche invece, sono tali per sempre. L'italia produce 5000 metri cubi all'anno di rifiuti tossici. Se tutto il fabbisogno energetico italiano fosse nucleare basterebbe qualche metro cubo di uranio di cui solo il 5% è fissile.
Io sarei preoccupato molto di più dai primi.
Poi se la mafia usasse le scorie per farne panini sarebbe un altro discorso.

In ogni caso questa considerazione e l'articolo stesso avevano lo scopo di far capire che non bisogna seguire le "leggende" che ci propinano ogni giorno.
Ora come ora sembra che qualsiasi cosa accada nell'ambiente sia dovuta alle emissioni di CO2. Se trovassero un coccodrillo in un fiume liberato da qualche incoscente, direbbero che si è spostato dall'africa perchè c'è il GW.
 
 
#9 WilliamRookwood 2010-01-08 15:01
Scopo giustissimo (e spero raggiunto almeno in parte) quello di mettere in guarda dal credere a tutto ciò che si sente.

Il problema è che ogni situazione importante ha una grossa quantita di variabili da dover considerare, e alcune sono più decisive di altre.

Nel caso del clima l'inquinamento, e specialmente le emissioni di CO2 in esame, sono probabilmente una concausa dei cambiamenti. Essendo una causa facilmente individuabile è stata oggetto di dibattito, sia per sensibilizzare la massa riguardo l'ambiente, sia perchè avrebbe comunque un impatto positivo una loro regolamentazion e.

Per il resto di cose da fare ce ne sarebbero a pacchi...


Direi che però un pò di discussione è saltata fuori, è già un buon risultato non vi pare?
 
 
#10 terzomondo 2010-01-09 05:01
che dopo alcuni anni la radioattività delle scorie scompare non lo sapevo...resta il fatto che durante la loro conservazionee potrebbe comunque esserci un imprevisto per causare il danneggiamento dei fusti e la successiva fuoriuscita del materiale radioattivo.
 
 
#11 terzomondo 2010-01-09 05:03
resta il fatto che esistono già tecnologie per la produzione di energia pulita ed innocua per ambiente e uomo, quindi bisognerebbe attuare una conversione energetica che però non avverrà fino a quando non sarà conveniente per i colossi dell'energia...
e fin qui nulla di nuovo...
riguardo la produzione di energia pulita e la riduzione degli scarichi gli enti locali (n special modo i comuni) potrebbero investire nella creazione di centrali per la produzione di energia elettrica e nella creazione di un sistema di servizi di trasporto pubblico che rendesse lo spostamento con il proprio mezzo relativamente inutile.
come dice williamrock di cose da fare ce ne sarebbero tante...e penso che proporre delle possibili soluzioni, seppur scontate, sia meglio che niente...
 
 
#12 snooparound 2010-01-09 19:43
Io non ho affatto nostalgia della neve. Sicuramente sarà per la mia non più giovane età, ma anche quand'ero giovane, se ne avevo voglia, sapevo dove andare a trovarla.
Non so se per la CO2 o se per altro, ma sono quasi convinto che l'uomo abbia una grande responsabilità per quanto riguarda i cambiamenti climatici e nemmeno indiretta, ma proprio condizionata con cognizione di causa.
Naturalmente per esprimere delle opinioni si dovrebbero avere conoscenze il più possibile approfondite, ma senza sapere nè leggere nè scrivere, le centrali nucleari, più lontane le costruiscono (possibilmente non in Italia per intenderci) e meglio stò.