| 20 Gennaio 2010
Quando chiude una radio libera o una web radio è sempre un dispiacere. L'ultimo caso che ci riguarda da vicino è la chiusura di Radio Temporali, la web radio dell'oramai sciolta associazione Temporali, creata dall'inventiva del nostro "cervello in fuga all'estero", il grande Mark, che colgo l'occasione di salutare, dicendogli che siamo tutti sostenitori della sua rubrica dall'Olanda! Non voglio entrare nel merito di questa vicenda, ma racconterò degli episodi realmente accaduti inerenti l'argomento "chiusura di una radio", a mio avviso significativi.
Lungi da me fare paragoni, perchè non è proprio il caso di Radio Temporali per fortuna; è un invito a riflettere sull'importanza della libertà di espressione e di quanto anche piccoli spazi di opinione siano cosi' scomodi al punto da essere repressi con tutti i mezzi possibili. Qualcuno di voi probabilmente ha visto i film Paz, Lavorare con lentezza, Radiofreccia, I cento passi, o ha sentito parlare di Peppino Impastato, di Radio Aut, di Radio Alice o di Radio Gap.
Nel 2007 è stata organizzato a Grosseto un incontro per ricordare il trentennale dalla chiusura di Radio Alice, dal titolo "Da Radio Alice alla web radio". Nel '77 in una Bologna movimentata, in pieno clima di proteste studentesche, trasmetteva Radio Alice, una delle prime radio libere apparse in Italia (erano i tempi del via alla libertà di antenna). Per chiunque voglia approfondire invito a cercare anche semplicemente su google, non avendo lo spazio e non essendo possibile narrare nel dettaglio questi importanti fatti storici.
Radio Alice era la radio del collettivo universitario bolognese, giovani che parlavano liberamente, fuori da schemi e da autocensure, che con due lire, tanta passione e tanta creatività misero su una radio dal niente. Trattavano temi sicuramente innovativi , per qualcuno anche scomodi. L'obiettivo era dar voce a chi non l'aveva: alle minoranze, a chi era escluso dai media tradizionali e a chiunque volesse esprimere liberamente la propria opinione. Venivano affrontati temi importanti per l'epoca come il ruolo della donna, le lotte degli operai e degli studenti, veniva promossa e trasmessa l'arte, la musica alternativa, rivolgendosi per lo più ai giovani, informando e sperimentando, inventando veramente forme nuove di linguaggio, di comunicazione, di contatto e di partecipazione. Radio Alice, che trasmetteva da una piccola stanzina del centro di Bologna, ebbe man mano sempre più seguito, diventando una voce narrante importante del movimento universitario dell'epoca. Questo fino al giorno in cui uno studente venne ucciso negli scontri con la polizia. Il giorno successivo le colpe dell'accaduto vennero addossate a Radio Alice, rea, secondo le accuse di chi voleva depistare l'opinione pubblica, di aver fomentato le proteste e di aver guidato gli scontri via radio. Accuse assurde e false, come dimostrarono poi le sentenze successive. Resta il fatto che durante una messa in onda, la polizia fece irruzione sfondando la porta (tutto in diretta radiofonica, documenti audio reperibili sul web ),.Radio Alice fu chiusa con la forza, vennero distrutte le apparecchiature ed i ragazzi furono arrestati (verranno tutti assolti in seguito). La radio libera di Bologna Radio Alice fini' cosi la sua vita nella repressione.
Esattamente come accadde 24 anni dopo, nel 2001 a Genova. Alltri protagonisti, stessa storia.
Questa volta si tratta di una web radio, per molti versi l'erede naturale della vecchia radio libera. I fatti sono quanto mai analoghi e inquietanti. Dopo l'uccisione di Carlo Giuliani nel triste e incancellabile 19 luglio in Piazza Alimonda Radio Gap è nel media-center allestito sopra la scuola Diaz per seguire in diretta i tre giorni di Social Forum. Riprende in diretta il massacro della Diaz e di Bolzaneto, fino a quando, come nel ' 77 a Bologna, le trasmissioni vengono interrotte dall'irruenza repressiva e armata a microfoni aperti. Le ultime parole che si sentono sono: "...è una scena cilena...un massacro...".
Sono due episodi che ovviamente non c'entrano affatto con la chiusura di Radio Temporali, dalla quale ho tratto solo spunto per raccontare queste storie secondo me interessanti, legate alla chiusura di radio libere, che comunque dovrebbero far riflettere.
Come dimenticare poi la figura di Peppino Impastato, al quale è stato dedicato il film di Marco Tullio Giordana "I Cento Passi" ? Dalla sua radio libera, Radio Aut, Peppino prendeva in giro i potenti della sua terra, la Sicilia, politici e mafiosi, smascherandoli e irridendoli. Peppino pagò con la vita il coraggio delle sue idee, il suo ribellarsi alla mafia e la sua voglia di libertà, soprattutto per la terra che amava. E' un eroe che ci ha lasciato un esempio straordinario che non morirà mai.
Vi lascio con una citazione che secondo me è calzante.
I popoli non devono aver paura dei governi, ma sono i governi che dovrebbero aver paura dei popoli. (Thomas Jefferson)
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Commenti
Di esempi di "bocche tappate" purtroppo ce ne sono diversi anche ai giorni nostri, e nei modi più disparati. Il fatto è che oggi avviene sfruttando i poteri economico\istit uzionali meno invasivi rispetto l'epoca in esame.
Dà tempo, si vuole indirizzare l'opinione pubblica in direzioni volute; si vuole creare un popolo di caproni, che credano in devoto consenso a quella fottutissima scatola chiamata TV, mandando a farsi fottere il proprio senso critico. Ed ecco spuntare come funghi programmi TV come Grande Fratello per rimbecillirti e personaggi alla Minzolini per DIS-informarti.
Poi quando un mezzo di informazione come internet minaccia questo binomio ecco spuntare leggi bavaglio in pieno stile cinese (propugnate poi da scarti della televisione come la Carlucci).
Che ventata di democrazia. Che enorme passo avanti sulla via del progresso e della civilizzazione. Con tutti quei canali poi...'L mi figlio lo piazzo lì davanti 24 ore al giorno...e guai a lui se s'addormenta...manco a scuola lo mando più, chè la pubblicità è più educativa dei professori. E poi che bello ogni tanto vedere destra e sinistra così d'accordo perchè sanno di fare il bene della nazione. Speriamo di riuscire presto ad esportare il nostro modello anche in Iran...anche a costo di una guerra perchè la democrazia non ha prezzo
Scusate...è arrivata la neuro...devo andare
Il riassunto è: nuova piattaforma per stesse aziende.
Per il satellite bisogna comprare un'antenna parabolica, il DVB-T è stato studiato appositamente per funzionare con la stessa antenna dell'analogico.
Se la TV non si vede bene significa che qualcuno ha sbagliato, qualcuno c'ha mangiato o qualcuno non ha fatto le cose come si doveva ecc.
Le leggi italiane sulle antenne sono ampiamente cautelative e il danno alla salute può esistere solo se queste non vengono rispettate.
Detesto la diffusione di false dicerie sulle tecnologie che, essendo false, non possono che avere effetti negativi. Poi come le tecnologie vengono usate o come agiscono i governi è un altro discorso.
Per quanto riguarda la salute, il metodo di trasmissione del digitale rispetta gli stessi standard di frequenze della televisione analogica di sempre. Tenendo a distanza di legge i ripetitori non c'è alcun rischio (almeno secondo gli studi odierni).
I problemi di ricezione sono dovuti alla trasformazione degli impianti (e al decoder). Non so come funzioni a livello tecnico di preciso, ma per funzionare comunque funziona.
Il vero discorso riguarda le concessioni delle frequneze. Pensate alle frequenze come lo spazio limitato dove viaggia il segnale della tv.
Con il digitale si sfrutta meglio tale spazio per il segnale, e ci sono più potenzialità (più canali, interattività).
Le frequenze però vanno assegnate alle imprese che trasmettono il segnale. E qui casca l'asino: mai davvero assegnate le concessioni con regolare gara di appalto. Le leggi che si sono susseguite dal 1984\1985 ad oggi sono solo misure studiate a pennello per la italica situazione di status quo. Autoconservazio ne. E il digitale è solo l'ultimo passo.
Ma te Carlo, sei ancora convinto di far bene stando dentro il PD?
www.youtube.com/watch?v=uDU9bAfVFzE
Se questo deve essere il criterio con cui si sceglie il partito in cui poter far qualcosa di buono, allora dovremmo stare tutti a casa.
Scusate l'O.T, chiudo e riprendo quando ci sarà una discussione dedicata all'argomento, perchè è vasto e ci distrarrebbe dall'interessantissi mo post di Pietro...
Per quanto riguarda il digitale terrestre, non so se davvero le frequenze siano nocive fermo stà che le antenne per me sono esteticamente brutte e lo sono ancor più quelle dei palazzi delle città. Ricordo che la prima cosa che mi colpì da piccolo quando andai in treno a Roma era vedere dal finestrino l'infinità di antenne che ci sono sui palazzi. Basterebbe una parabola satellitare condominiale per ridurre quell'impatto ambientale che in altre circostanze è considerata una priorità. A Siena, per esempio il comune ha deciso di cablare l'intera città per eliminarle dai tetti delle case.
Le frequenze usate infatti potrebbero essere anche più ampie, ma un loro utilizzo in questo senso potrebbe astrattamente essere potenzialmente nocivo, e per questo ancora nessuno si è azzardato ad ampliare lo spettro utilizzato. Quindi per essere sicure sono sicure stando agli studi di oggi.
Che nelle città le antenne siano un brutto spettacolo sono d'accordo anche io, come penso tutti.
L'argomento è ampio e interessante, un articolo apposito sarebbe auspicabile. Credo che mi metterò al lavoro...
Chiedo anche io scusa dell'OT in attesa che qualcuno inizi una discussione apposita ma una cosa 8rino te la devo dire. Parli della questione televisioni con una leggerezza tale come se fosse la cosa più banale del mondo, come se la televisione non fosse quel micidiale mezzo di persuasione in grado di mantenere in piedi la dittatura di cui siamo vittime. Certo che con il senno di poi, la televisione è molto meglio in mano a Berlusconi che al PD. Ma te per renderti conto che il PD non è quella favola a cui anch'io ho creduto un tempo hai bisogno di essere testimone diretto di Dalema che massacra un immigrato o di Fassino che annega un bambino? Di cosa hai bisogno per dimostrare il tuo schifo verso la politica di questi ultimi 30 anni?
A differenza tua, non ho dovuto credere a nessuna favoletta sul Pd per crederci e mi è bastato molto meno dei tuoi esempi per capire dove stà il marcio. Pensi che far parte di un partito vuol dire rinunciare alla propria obiettività e difendere a spada tratta gli errori che commettono i dirigenti nazionali? Ti sbagli se pensi così. Sai quante migliaia di Carlo e 8rino ci sono in giro per l'Italia a far politica nei propri comuni senza beccare una lira e senza fare schifo come quelli che vediamo in Tv? Non ti fai un idea. E se pensi che siano tutti schiavi-servi di un D'Alema o un Fassino e che si penda tutti dalle loro bocche ti sbagli ancor di più. Se fossimo tutti così allora il Pd avrebbe il 15% in più di consensi, come nel caso del Pdl, ma se non ha questi numeri è proprio perchè a sinistra siamo tutti abituati ad essere più critici verso certe scelte. I partiti sono un contenitore dove chi vi vuole partecipare, specialmente in realtà piccole come la nostra, lo fà prendendosi responsabilità verso i propri cittadini, cercando di lavorare e dare delle risposte. Come in tutte le comunità poi, all'interno di questi, ci troviamo i belli e brutti, i buoni ed i cattivi, gli onesti e i furfanti. Ed in tutti i partiti, movimenti, associazioni, la storia è la stessa...Lo vorrei pure io un Tonino di Pietro nel Pd, a livello nazionale. Ma anche l'Idv vorrebbe tanti semplici militanti che il Pd ha in giro per l'Italia, invece di un esercito di ex Craxiani ed ex democristiani a capo di direttivi locali e provinciali. Però che facciamo? Ci fermiamo allo schifo? Possiamo anche farlo. Possiamo anche però decidere di lavorare per cambiare le cose...
Ognuno può fare quello che vuole...
Un ultima cosa, poi la finisco quì davvero e interverrò sull'argomento solo se ci sarà un apposito post....Anche se sono iscritto al Pd, io credo fermamente in una Tv che non sia ne del Pdl ne del Pd, ma in una Tv libera dai partiti!!! E non solo le Tv, ma tutti gli altri organi di informazione e tutti gli enti... Perchè anche se il mio partito ancora non è stato capace di fare niente al riguardo, sono più che convinto che il Conflitto d'interessi è un male non solo nel caso macroscopico di Berlusconi, ma per tutti gli strati della nostra società...Ero appena nato quando Berlinguer diceva queste cose....
Invece oggi voi non potete non capire che state girando a vuoto. Non potete non capire che il vostro impegno non viene utilizzato per gli scopi che voi vorreste.
Oppure è molto più semplice il discorso: io nonostante la mia età sono sempre il solito ingenuo e voi invece avete capito benissimo cosa vi conviene di più
A me spiace che te non hai più fiducia. Cosa credi...Però non vuol dire che siccome che non ci credi più allora o siamo tutti ingenui, come ti ritieni te, o tutti furbi. Insomma se proprio mi devi giudicare per furbo, almeno conoscimi di persona....Così poi mi spieghi cosa me ne viene in tasca ok
Va bene, mi fa piacere che anche tu sei un ingenuo: sai com'è, mal comune mezzo gaudio.
Peccato però che con l'ingenuità, in politica, si viene solo presi in giro.
PS - Non sono tanto sicuro che il ventennio sia stato tanto peggiore del periodo storico che stiamo vivendo.
Proprio ieri, in rete, mi pare sul blog di Grillo, ho appreso che dal mese prossimo avremo gli OGM anche in Italia nonostante l'opinione pubblica, benchè lobotomizzata, sia fortemente contraria.
Io penso che neanche Mussolini ci voleva così male.
Dai canali d'informazione del tuo partito sei venuto a sapere qualcosa al riguardo? E se si, ti accontenti di come il tuo partito stia lottando contro questa decisione?
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