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C'era una volta, e c'è ancora, a circa 30 km da Porto S. Stefano, un paesino di poche anime tra Alberese e Grosseto, denominato Rispescia.
Proprio li', al campo Enaoli, si svolge ogni anno in agosto Festambiente.


Festambiente è una rassegna culturale di circa 10 giorni in cui si alternano concerti, dibattiti, film, in una vasta area dedicata alla natura. Vi è la presenza di diversi stands di ogni tipo, il cinema all'aperto, il ristorante biologico, spazi di sensibilizzazione verso tematiche legate all'ambiente, il palco per gli spettacoli, intrattenimento per bambini e molto altro. L'ingresso ha un prezzo quasi simbolico, se non sbaglio con 7 euro ho visto suonare a Festambiente la PFM, i Nomadi, Elio e le storie tese, gli Africa Unite, Roy Paci e tanti altri. Certo, non ci girano i "talenti" che importiamo a Porto S.Stefano come Povia, gli amici della De Filippi, Paola e Chiara e Gigi D'Alessio, ma non si può avere tutto dalla vita. Il pubblico di Festambiente si è dovuto accontentare tra gli altri di Fiorella Mannoia, Roberto Vecchioni, Caparezza, Modena City Ramblers, Francesco De Gregori, Elisa, Irene Grandi, Max Gazzè, gli Afterhours, Daniele Silvestri,ecc,ecc,ecc...
Oltre ai concerti a Festambiente si svolge ogni anno la rassegna cinematografica Clorofilla Film Festival, ogni sera un film d'autore prima del concerto. Incontri su temi riguardanti l'ambiente e l'ecologia con relatori illustri e competenti toccano temi importanti, che ci riguardano molto da vicino.
Basti pensare che in questo periodo storico in Italia si sta andando verso la privatizzazione dell'acqua e il ritorno del nucleare, già rifiutato dall'80 per cento degli italiani nel referendum che ha fatto chiudere la pericolosa e vicina centrale nucleare di Montalto di Castro. Adesso rischia di riaprire e l'acqua di non essere più un bene comune. Sono argomenti assolutamente da dibattere.
Credo che l'uomo stia un pò troppo tirando la corda nel rompere le scatole al pianeta. La natura si sta ribellando. Nel dibattito interessante che si è creato in uno dei post precedenti tra integralisti cattolici e fondamentalisti filo-alieni, ritengo che non vada sottovalutato il ruolo della natura.

Filosofie, religioni, scienza, universo, non vanno troppo distinti. Diverse strade possono attraverso linguaggi, metodi ed esperienze diversificate, condurre nella stessa direzione o in direzioni simili: all'uno, allo spirito,
alla natura, al cielo, al theos, a zeus, a dio, agli dei, agli angeli, agli alieni, alla luce, agli orbs, a quel che si vuole, anche le più logiche.
Penso che sia innegabile che senza il sole non ci sarebbe vita. La natura e tutte le forme di vita nel pianeta, animali o vegetali che siano, dipendono dall'acqua, dall'aria, dalla terra e dal fuoco. Questi sono i 4 elementi della natura.


Quelli che probabilmente la natura sta usando per far capire all'umanità che sta sbagliando nel distruggere il pianeta. Qualche esempio.
Pensiamo allo tsunami del 2007 in Asia, all'uragano Kathrina dell'era Bush negli Stati Uniti, al terremoto del L'Aquila, alla recente tragedia di Haiti, una catastrofe senza precedenti negli ultimi 50 anni, pensiamo alle alluvioni,
alle piene dei fiumi, all'imminente scioglimento dei ghiacciai, già in atto, dovuto al surriscaldamento globale.
Non si capisce proprio come nel 2010, con i mezzi e le conoscenze che abbiamo raggiunto, continuiamo a fare guerre per il gas e per il petrolio, quando potremmo produrre energia pulite e rinnovabili. Inizio a credere davvero che la natura stia
lanciando messaggi che dovrebbero avvertire l'uomo che ha combinato un disastro. E lo fa attraverso i suoi elementi. E' ora di riflettere prima che sia troppo tardi.
Attenzione quando passeggiamo sul lungomare, con tutta quell'acqua vicino! D'altra parte non dimentichiamoci che stiamo per entrare nell'era acquariana!!!


Chiusa la parentesi messianica, scherzosa ma non troppo, invito tutti e tutte a fare un salto a Festambiente quest'estate per vedere se racconto cavolate, per chi non c'è mai stato, e a chi c'è già stato non dico nulla, perchè ci ritornerà già se gli è piaciuto senza che glielo devo dire io...
Inviterei inoltre tutti, governanti in primis, ad avere rispetto dell'ambiente in cui viviamo e a non avere pregiudizi su idee, associazioni o persone che hanno visioni diverse, se possono portare un contributo valido allo sviluppo socio-culturale del territorio e se organizzano iniziative di qualità
e utili alla collettività, nel rispetto del vivere civile e del pensiero altrui. Festambiente docet.


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Commenti  

 
#1 K21 2010-02-09 01:30
la foto di Vandana Shiva ci sta benissimo, andrebbe ascoltata anche lei quando parla di desertificazion e dei terreni agricoli, di pericolo per la distruzione della biodiversità e sostenerla nelle battaglie contro multinazionali sfruttatrici come la Monsanto a cui della Terra e dei suoi abitanti non gliene frega proprio niente. infatti a Rispescia bisognerebbe invitarla o farla presidentessa onoraria a vita
 
 
#2 Nazzareno 2010-02-10 11:12
Penso che la maggioranza di quelli che vanno a Festambiente lo fanno per partecipare ad un concerto spendendo poco e che dell'ambiente non gli frega molto.
Penso che i prezzi siano bassi perché gli artisti accettano di guadagnare meno o zero per cercare di dare una mano all'ambiente e per mostrare in modo non diretto certe loro idee poitiche.
Non farei paragoni con nessun Comune, fermo restando che "come si fa a chiamare Povia!?"

Penso che gli alluvioni, i terremoti ecc sono quelli che ci sono sempre stati e che se avvengono delle tragedie è solo colpa nostra perché, pur sapendo che i terremoti ci sono e che piove tanto, non ci comportiamo di conseguenza. Non è la natura che si ribella, perché se lo avesse potuto fare ci avrebbe già ammazzato tutti.

Questo non è un mio pensiero, ma la realtà: in Italia siamo diventati degli analfabeti scientifici. Solo chi studia all'Università una materia scientifica si sottrae all'analfabetismo rispetto alla cultura scientifica.
Una delle conseguenze di questo fatto e che spesso, quando si vuole rispettare l'ambiente, si finisce per fare l'esatto contrario. Alcune associazioni di ambientalisti sono l'esempio più lampante.
Falsi luoghi comuni diffusi da furbi politici si tramutano in fatti veri nelle nostre teste.

Ma come si fa a far decidere se usare il nucleare o meno con un referendum? È come chiedere alla gente di una tribù amazzonica se è meglio la Playstation o l'X-box dopo avergli fatto vedere una partitella sul monitor.

Per me il rispetto dell'ambiente è l'unica possibilità per un nostro futuro ma siamo proprio fuori strada nell'approccio al problema. L'ignoranza domina la situazione.
Facciamo le recitine sull'ambiente nelle scuole per sensibilizzare i bambini ma poi diventano grandi e vanno a Festambiente con un suv a testa.
 
 
#3 WilliamRookwood 2010-02-10 22:16
Allora partecipo anche io.

Dunque vero che l'ambiente probabilmente non è al centro degli interessi di chi va a festambiente, però è comunque una occasione di vedere iniziative non convenzionali. è una vetrina per roba che non si vede in tv o sui giornali. Anche se uno se ne frega, intanto nota qualcosa di diverso. Pluralismo. Positivo no?

Discorso disastri e natura. Colpa dell'uomo scontata, vedi frane con una cittadina costruita sotto... cioè per vendere case si ammazzano abitanti. Vero anche però che il rapporto uomo\natura è peggiorato dal non rispetto dell'ambiente. Il fatto che il pianeta abbia i suoi equilibri è indubbio, così come è l'uomo a modificare l'ambiente secono i suoi bisogni. E lo cambia parecchio. Che la natura ne risenta mi pare logico.

Come si fa a far decidere sul nuclerare con un referendum? Attenzione. Il referendum è, insieme alle elezioni, l'unico istituto di democrazia diretta che il nostro Stato possiede. Se il problema è la non informazione potremmo arrivare a negare la stessa utilità delle elezioni.


ps. ma un bell'articolo su questo benedetto nucleare? proprio sulle critiche che si fanno sempre: scorie, lentezza della restituzione dell'investimento (costi e tempi lunghi), sicurezza...
 
 
#4 terzomondo 2010-02-11 14:21
grazie a festambiente ho scoperto, oltre alle lampade a basso consumo che tutti oramai conoscono, dei semplicissimi filtri da inserire nel rubinetto, i quali fungono da mescolatori aria-acqua, garantendo un minor flusso e quindi un discreto risparmio.

una ciritica la faccio anche io ai governanti, che peccano di presunzione e di ignoranza quando trascurano gli aspetti dell'educazione al risparmio e al non-spreco, nonchè ai vantaggi economici di una gestione diretta dei rifiuti e della produzione di energia pulita.
...anche perchè certi agomenti non portano voti...o almeno, non abbastanza...
 
 
#5 Nazzareno 2010-02-11 15:01
Certo, il referendum non si tocca, dicevo che il nucleare per me non è una cosa "da referendum", nel senso che probabilmente il popolo prende la decisione sbagliata sulla base delle tante cavolate che legge sui giornali o guarda in TV.
Infatti adesso faranno le centrali senza chiederci se le vogliamo, votammo NO sull'onda emozionale di Cernobyl, col risultato che ora siamo indietro con la ricerca e su tutto quello legato al nucleare.

A casa ho una scatola di filtri per il rubinetto e una lampadina a basso consumo regalati da Enel. I filtri non vanno in nessuno dei miei rubinetti, sono troppo alti, e la lampadina non mi entra in nessuna delle plafoniere che ho.


Contano molto di più le cose come l'educazione al risparmio che tutte quelle azioni inutili che ci costringono a fare, tipo il fermo delle auto.
 
 
#6 K21 2010-02-11 20:31
invece le lampade e il filtri che ho preso a Festambiente ce li ho ancora tutti installati e funzionanti, è una piccola cosa ma è pur sempr eun punto di partenza nell'educazione al risparmio. l'ignoranza ci renderà schiavi come sempre di chi già inizia a privatizzare le risorse per accumularle sapendo che tra qualche anno ci faranno i miliardi di miliardi
 
 
#7 bostongeorge 2010-02-13 02:57
e intanto a Roma nevica come non accadeva dal 1985 e negli Stati Uniti sono in corso le nevicate più abbondanti degli ultimi cento anni...:-)
la mia è una provocazione ovviamente, però quando dico che la natura si ribella all'uomo non intendo dire che la natura è cattiva e che ci vuole distruggere. Dico una cosa palese: che alcuni sconvolgimenti climatici e ambientali sono dovuti all'uomo. E non so quanto ancora il pianeta possa sopportare la nostra assurdità. Segnali che ci indicano la via da seguire, non ritorsioni. C'è in tantissimi marciapiedi l'erba che esce spontanea da sotto l'asfalto...per fare un esempio banale. Dico che la natura giustamente non ne può più, non perchè sia vendicativa e ci voglia male, ma perchè è l'uomo che piano piano la distrugge continuando a ragionare in un certo modo. E gli eventi ambientali particolari sono dovuti anche al nostro sciagurato comportamento.
A Festambiente gli artisti prendono cachet pieno, è l'investimento pubblico di provincia, regione, ministero, enti, collaborazione di associazioni, di tanti volontari,che rende basso il prezzo del biglietto. E' l'esempio lampante che quando c'è la volontà delle istituzioni di dare un contributo postivo a iniziative di pregio, si possono fare grandi cose.
A vedere le partite di calcio, ci vanno le famiglie per vedere lo sport, e ci vanno gli ultras per fare propaganda...dipende dallo spirito con cui uno va, dappertutto, anche al cinema, a vedere il palio, un concerto...e cosi a festambiente. L'iniziativa è valida, l'ambiente, inteso come persone, è ottimo, e la salvaguardia dell'ambiente è fondamentale. In un paese in cui Jacovacci è considerata area verde, in cui il cemento domina, in cui l'acqua scarseggia, con Montalto a 2 passi, sarebbe stato ed è davvero necessario parlare di certi temi.