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AsfodeloRiallacciandomi all'articolo di Filippo sulla fabbrica delle sardine e alla richiesta di markmerenda di provare a produrre un liquore dal sarracchio, ho pensato di scrivere un articolo sulla fabbrica di alcool che era sorta a Porto S. Stefano a metà del 1800. Questo alcool era molto particolare poichè veniva ottenuto tramite distillazione dei tuberi di asfodelo, una  pianta della famiglia delle Liliaceae molto comune e abbondante su suoli aridi e rocciosi come i nostri.

Nell'Ottocento i vigneti di tutta Europa furono attaccati da diversi patogeni; uno di questi era la temutissima fillossera, un insetto di provenienza americana che attacca le radici della vite europea e le fa marcire. Scoppiò una grossa crisi economica e il prezzo dell'alcool salì alle stelle; in tutti i paesi europei si cominciarono a cercare piante alternative alla vite e nuove tecniche di distillazione.

All'Argentario il signor Natale Poidebard pensò bene di sfruttare le radici ingrossate e tuberiformi dell'Asphodelus ramosus, detto burrazzo o porraccio, e nel 1845 fece costruire uno stabilimento al Valle, tra la darsena e il poggio dei muracci, il colle dove oggi si trova il centro sociale per anziani di Villa Varoli. Il procedimento con il quale avveniva la produzione dell'alcool era costituito da vari passaggi che prevedevano il lavaggio dei tuberi, il loro schiacciamento, la fermentazione e infine la distillazione.

Alla fine dell'ottocento, grazie ai progressi della conoscenza scientifica e tecnologica nel campo della viticoltura, si trovarono finalmente i rimedi contro i patogeni della vite: per combattere la fillossera, per esempio, bastò innestare la vite europea sulle radici di quella  americana, che era resistente all'insetto.

Così le vigne dell'Argentario, semi-abbandonate per quasi 30 anni, ricominciarono ad essere coltivate e nel 1873 la fabbrica dell'alcool fu trasformata nello stabilimento per la preparazione e iscatolamento delle sardine sott'olio di cui parlava Filippo nel suo precedente articolo.

Commenti  

 
#1 Filippo 2010-03-22 12:27
Benissimo, vedo che i contenuti si completano l'uno con l'altro e che aumentano gli articoli sull'argentario..avanti così..
 
 
#2 Nazzareno 2010-03-22 12:59
Allora anche per questo come qualità del vino non siamo messi bene.

Una volta arrivavano gli imprenditori a creare lavoro, dopo la guerra sono arrivati solo romani a "fasse la villa".
 
 
#3 menico 2010-03-22 14:39
sarebbe bello se ci fosse una rubrica che parli proprio di queste cose, delle attività di un tempo e di come il nostro paese si è sviluppato.
io purtroppo non ho le conoscenze.