| 22 Maggio 2010

E’ di dominio pubblico ormai, dopo che la stampa locale se ne è occupata, la richiesta di oltre 1200 cittadini sul web che chiedono la revoca della cittadinanza onoraria di Monte Argentario a Benito Mussolini, e la conseguente risposta del sindaco Cerulli.
La proposta nasce qualche mese fa su facebook, con il gruppo “per il ritiro della cittadinanza onoraria di Monte Argentario”, fondato dal Circolo Arci Iskra, l’associazione argentarina che presiedo.
Il tutto nasce spulciando sul sito del Comune, l’anno scorso. Rimasi abbastanza sorpreso nel trovare vicino a Madre Teresa di Calcutta, il nome di Benito Mussolini. Mi sono un po’ informato, ho visto che non siamo gli unici, essendo stata concessa nel 1924, quindi prima della dittatura, della seconda guerra mondiale, delle deportazioni, delle leggi razziali, delle fuciliazioni. Adesso però, dopo che la Storia ha fatto il suo corso, essendo stata scritta la Costituzione, eccetera, ovviamente diverse amministrazioni hanno proceduto e stanno procedendo alla revoca di tale onorificienza. A Firenze è stata revocata dal Consiglio comunale qualche mese fa e a Siena in questi giorni si sta procedendo allo stesso oggettivo e bipatisan atto simbolico.
Da qui viene la nostra proposta e le numerose adesioni all’appello, che conta attualmente più di 1200 sostenitori, tra cui alcuni personaggi e realtà di spicco della politica e della società civile del nostro territorio. [...] Tutti hanno aderito spontaneamente tramite il passaparola che si è creato in rete.
Il testo della richiesta del gruppo facebook è il seguente:
"Forse non tutti sanno che Benito Mussolini figura nell'elenco dei cittadini onorari del comune di Monte Argentario. Riteniamo per motivi storici evidenti che sia uno scempio da cancellare al più presto, come hanno fatto già diversi comuni (recentemente Firenze), per rispetto anche dei nostri concittadini che hanno vissuto la dittatura e i bombardamenti. Chiediamo pertanto che venga al più presto revocata la cittadinanza onoraria di Monte Argentario a Mussolini. Sarebbe un gesto simbolico giusto e doveroso, che doveva esser fatto già da tempo.
Il nostro paese senza memoria non può avere futuro".
Le posizioni del sindaco sul Tirreno del 21 aprile sono le seguenti, testuali: "L'argomento della cancellazione di Mussolini non è nella agenda di questa amministrazione. Mi sorprende che la sinistra,dopo decenni di governo, si accorga del problema solo adesso. Avevano la possibilità di farla loro la cancellazione, peccato che l’Arci e i partiti storicamente distanti da Mussolini si siano distratti…- continua Cerulli - Guardi, questa vicenda non interessa quasi a nessuno e ne ho già parlato fin troppo. Suggerisco, però, una strada a chi continua a menarla su facebook e sui giornali: il Pd faccia una mozione- inutile- come sul nucleare che discuteremo nella prossima seduta consiliare. Io mi impegno a portarla in consiglio per vedere come la pensano i rappresentanti del popolo".
A parte il fatto che non vedo cosa c’entri il Pd, di cui non faccio parte, e che la mozione “inutile” sul nucleare non l’ha presentata il Pd…ci sono partiti che si sentono "non distanti da Mussolini"? Queste parole lasciano basiti, soprattutto da una persona che ha girato il mondo e che dovrebbe avere qundi la mentalità aperta, da un politico che è stato anche eletto con il PCI, e da un sindaco di un Comune che si trova in Italia, in Toscana, dove per fortuna esiste una Costituzione e qualcuno che ancora resiste ai continui tentativi della cosiddetta "destra" a livello locale e nazionale di cancellare la storia e la memoria del nostro Paese. L’Italia fu devastata dalla guerra e i santostefanesi, che con grande volontà riuscirono a riscostruire un paese distrutto dai bombardamenti, erano costretti a fuggire a quei tempi. Caro sindaco, non è una quesione di destra o di sinistra o di partiti. Riporto intanto il comunicato congiunto che è partito dai compagni e amici del circolo Arci Manciano, a cui hanno aderito diverse realtà associative e istituzioni provinciali, per poi finire le mie personali considerazioni con una proposta. Ecco il comunicato congiunto, scritto prima del 25 aprile, nei giorni successivi alle dichiarazioni di Cerulli:
“Gli enti e le associazioni firmatarie del presente comunicato si dichiarano profondamente indignate dalle posizioni espresse dal sindaco Cerulli sul "Tirreno" il giorno 21 aprile 2010. Liquidare così un argomento di tale importanza ci sembra un grave atto da parte dell'Amministrazione comunale. In questi giorni una non indifferente parte dell'opinione pubblica è venuta a conoscenza dell'incresciosa situazione per cui al Duce non sia stata ancora ritirata la cittadinanza onoraria del Comune di Monte Argentario. Il Sindaco si giustifica dicendo che nessuna amministrazione precedente si era interessata della cosa. E' evidente che il tentativo di discolpa messo in campo è palesemente futile: infatti l'istanza è stata sollevata da giovani abitanti del Comune di Monte Argentario, che solo ora si affacciano alla politica. Se la questione non era stata sollevata prima, che colpa ne hanno loro? Invece, occorre sottolineare l'elevato senso civico dei promotori della protesta, che evidenziando il contrasto di questa discussa cittadinanza con la legislazione italiana, che prevede espressamente come punibile a livello penale il reato di "apologia del fascismo" si sono fatti carico di questa importante istanza, facendo propri e attuando i valori fondanti della nostra Costituzione repubblicana. Valori che vogliamo ribadire contro l'imperante revisionismo storico che caratterizza ultimamente i fatti della dittatura fascista e della Resistenza, in occasione di questo 25 aprile che vede il nostro sistema democratico così profondamente messo in discussione".
Comitato provinciale Arci Grosseto, Circolo Arci Arcobaleno Monte Labro (Preselle), Arci Servizio Civile (Grosseto), Maurizio Pascucci Responsabile Legalità Arci Toscana (Firenze), Circolo Arci Manciano (Manciano),
Circolo Arci Semproniano (Semproniano), Circolo Arci Iskra (Argentario), Circolo Arci Macramé (Scansano), Comitato Territoriale Arci Torino, Sinistra Ecologia Libertà Grosseto, Circolo Idv Argentario, Rifondazione Comunista , Rete Studenti Medi Grosseto.
Ulteriori considerazioni da parte del circolo, personali e di chiunque voglia parlare dell’argomento (so che anche l’Anpi e l’Isgrec sono interessati alla vicenda) saranno previste a breve in un incontro pubblico in cui si parlerà di associazionismo, cultura, politiche giovanili e di rapporto tra istituzioni come Arci e amministrazioni locali, che organizzeremo in giugno a Porto S. Stefano. Troveremo uno spazio tra gli altri temi per trattare l’argomento, sicuramente da parte nostra sempre in maniera civile in un clima di confronto, confidando nella presenza del sindaco Cerulli, dell’assessore alle politiche giovanili Busonero, e di altri membri dell’amministrazione e dell’opposizione locale, se vogliono dire la loro, che invitiamo fin da ora a partecipare. Per adesso dico solo che credo sia riduttivo fare passare una questione storica seria come la cittadinanza onoraria a un dittatore come una bega politica fra centro-destra e centro-sinistra, quando la nostra Costituzione ripudia il fascismo, le nostre leggi vietano forme di fascismo ed esaltazioni del fascismo in ogni forma, e il buon senso, non il colore politico, ci dovrebbe unire nel colmare questa lacuna, chiunque l’abbia lasciata, cosi come stanno facendo in altri comuni dove la sinistra governa non da 20 anni ma da 40…eppure lo fanno ora. Meglio tardi che mai. E poi non credo che dopo la morte di Berlinguer e di Pertini si possa parlare di sinistra al governo in Italia, né tantomeno all’Argentario, dove ricordo solo amministrazioni della dc, della margherita, di qualche ds, e ora del pdl…non vedo cosa c’entri l’accostamento con la Sinistra. Bondi era comunista, Brunetta socialista, e adesso sono entrambi ministri del pdl. Rutelli è stato Radicale, Verde, Margheria, Pd e ora è Api. Quando ci sono di mezzo gli interessi la politica passa in secondo piano. Ed è l’interesse privato la vera antipolitica…ma io non ero nato ancora…non è giusto attribuirmi colpe che non ho ad appena 25 anni…Si dà il caso che non ho mai governato né avuto tessere di partito, e che ho scoperto questa cosa solo l’anno scorso, quindi non potevo né creare prima il gruppo su facebook "per il ritiro della cittadinanza onoraria di monte argentario a benito mussolini" (non avevo neanche fcb e non esisteva), né portarlo in consiglio comunale, anche perché, in genere, per ricoprire incarichi amministrativi ci si deve essere prima candidati e poi eletti dal popolo. Questo non è mai avvenuto e non credo che avverrà mai, per cui non posso essere catalogato né nella "sinistra distratta" né tra i "gerarchetti del terzo millennio” A volte il concetto "destra o sinistra" purtroppo in Italia e all’Argentario può capitare che perda di significato in effetti . Dittatura però significa ancora qualcosa. La storia italiana la conosciamo e quel capitolo è superato e condannato da tantissima gente di destra molto rispettabile, che non si rispecchia più o non s’è mai specchiata nella dittatura e nel ventennio fascista. La sua proposta di portare l’argomento in consiglio comunale la accettiamo e la giriamo a lei, che può portarla in consiglio direttamente, visto che è una cosa bipartisan che riguarda i cittadini tutti e che, non dimentichiamo, ha diversi elettori di "sinistra", ed anche agli attuali partiti di opposizione rappresentati in consiglio, ovvero Pd e Gente dell’Argentario. Cosi’ almeno sentiremo pubblicamente tutti come la pensano i "rappresentanti del popolo" e ci facciamo un’idea più chiara. Io non la considero né un dittatore, né un fascista, però sono convinto che la ricerca del consenso non debba superare la soglia del buon senso. E dell’obiettività, che ha unito nell’antifascismo e nella costituzione per una volta l’Italia, dando vita alla repubblica italiana, al boom economico e alla libertà degli italiani e delle italiane. Poi gran parte di loro si sono dimenticati tutto. E questo è quello che ci ritroviamo: il revisionismo storico e la cancellazione della memoria. Senza memoria non può esserci alcun futuro.
"Il fascismo non può essere considerato una fede politica. Il fascismo è l’antitesi delle fedi politiche.Non si può considerare il fascismo una fede politica, perché il fascismo opprimeva tutti quelli che non la pensavano come lui. Chi non era fascista era oppresso. Non si può considerare fede politica chi combatte le fedi altrui. Io combatto, ma sul piano democratico"
Sandro Pertini
PIETRO LUBRANO
Presidente CIRCOLO ARCI ISKRA MONTE ARGENTARIO
Il comunicato integrale è consultabile sul sito
www.cai.ilcannocchiale.it
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Commenti
dal basso del mio insignificante punto di vista, sembra evidente che le parole del sindaco non sono dettate dalla pazzia, perchè pare sembri un uomo intelligente e di cultura, ma sono dettate esclusivamente dall'esigenza di mantenersi la fiducia di quella parte di consiglieri e di votanti la cui appartenenza politica è dichiaratamente di stampo fascista.
vado fuori tema, però ci tengo a sottolineare il concetto già esposto da pietro: una sana destra ed una sana sinistra sono i contrappesi che garantiscono la democrazia in uno stato...centro-destra e centro-sinistra (pd e pdl) non hanno nulla, rispettivamente , di destra o di sinistra, ma sono semplicemente l'espressione materiale del piano di rinascita democratica.
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